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Da adottarsi da strutture sanitarie pubbliche e private provvisoriamente accreditate con il SSR per attività ambulatoriali di RRF. L’allegato evidenzia lo specifico compito del fisiatra di collegare “menomazione/categoria di disabilità”. Pertanto identifica 6 tipologie di progetti riabilitativi corrispondenti alle 6 tipologie di disabilità. DISABILITA' 1: DISABILITA’ CHE RICHIEDONO, PER LA GRAVITA’ DELLA NON AUTOSUFFICIENZA, PER INTENSITA’ E TIPOLOGIA DEGLI INTERVENTI TERAPEUTICO-RIABILITATIVI, IL RICOVERO ORDINARIO O DAY HOSPITAL IN AMBIENTE OSPEDALIERO SPECIALISTICO-RIABILITATIVO.DISABILITA' 2: DISABILITA’ COMPLESSE CHE NON RICHIEDONO RICOVERO, MA UN INTERVENTO, PER COMPETENZA E/O ATTREZZATURE ALTAMENTE SOFISTICATA.
DISABILITA’ 3: DISABILITA’ DI ENTITA’ RILEVANTE, CRONICHE O IN FASE DI STABILIZZAZIONE CHE RICHIEDONO UN INTERVENTO RIABILITATIVO NON COMPLESSO, NE INTENSIVO, MA PROTRATTO NEL TEMPO.
DISABILITA’ 4: DISABILITA’ DI ENTITA’ CONTENUTA, DI RECENTE INSORGENZA ED A RAPIDA SOLUZIONE
DISABILITA’ 5: DISABILITA’ CRONICHE STABILIZZATE DI ENTITA’ CONTENUTA, PER LE QUALI POSSONO ESSERE NECESSARI INTERVENTI RIABILITATIVI DI MANTENIMENTO O DI PREVENZIONE DEL DEGRADO MOTORIO FUNZIONALE ACQUISITO E/O UN’ATTIVITA’ DIDATTICO-INFORMATIVA.
DISABILITA’ 6: DISABILITA’MINIMALI CRONICHE I CUI INTERVENTI RIABILITATIVI SONO CARATTERIZZATI PREVALENTEMENTE DA PRESTAZIONI DI TERAPIA STRUMENTALE.
In base al percorso sopra individuato, nell’allegato sono definiti ulteriormente i criteri di inclusione secondo i quali le disabilità individuate devono essere trattate secondo i vari livelli di specializzazione. Sono inoltre specificati i criteri di esclusione, il tipo di erogatore ( I –II – III livello), l’accesso ( visita fisiatrica), la codifica (le prestazioni devono essere codificate sia dal codice di disabilità che dal codice di patologia ICD-CM), le prestazioni (Nomenclatore Regionale), il pacchetto di disabilità, gli indicatori ( tempi di attesa, paziente, tipologia di disabilità, livello). I tempi di erogazione e la durata delle sedute rimandano al nomenclatore Tra gli esempi esplicitati nei criteri di inclusione, le prestazioni logopediche si ritrovano solo in alcune disabilità ( 2-3) ; le restanti prestazioni sono tutte di competenza fisioterapica. Riflessione: ritroviamo tutti i codici del Nomenclatore, ma non tutti i quadri del Catalogo Nosologico. OTTOBRE
2002 1. Definizione del progetto riabilitativo: Il paziente è indirizzato al fisiatra da parte del medico per la valutazione del quadro clinico-patologico finalizzato all’eventuale attivazione del progetto riabilitativo. A) LA SCHEDA. Il fisiatra predispone alla prima visita una scheda contenente:
La scheda potrà essere integrata da ulteriori dati. Viene consegnata al paziente e tenuta in copia presso l’ambulatorio. B) Le prestazioni. L’indicazione delle prestazioni deve essere comprensiva del codice come da nomenclatore. C) INDICAZIONI PARTICOLARI. Se lo specialista ritiene di integrare nel progetto riabilitativo le prestazioni escluse dai LEA, saranno a carico del paziente secondo il Nomenclatore tariffario. 2. Monitoraggio. È prevista la rilevazione dei dati riferiti alle disabilità e al codice di diagnosi per la valutazione delle linee guida individuate. Si utilizzano per il monitoraggio un insieme di indicatori che permettano di monitorare l’applicazione delle linee guida al fine di correggere le eventuali anomalie. I dati rilevati al 24 Luglio 2003 hanno dimostrato una variabilità tra le Regioni stesse, che testimonia una diversa modalità di informazione, su cui si sono fortemente impegnate le regioni nel ridurre le differenze nei sistemi di rilevazione dei costi. Ciò evidenzia la necessità di omogeneizzare le tipologie dei servizi e delle prestazioni oggetto di rilevazione.
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